Oltre un anno fa, quando la Spagna calcistica era acclamata campione europeo e quella tennistica si preparava a trionfare in Coppa Davis, gli iberici gongolavano con spot come questo dell’Adidas.
Si faceva il verso ai supereroi americani della Marvel – Fabregas cita persino Spiderman – , el podere de la “Roja“, la magica maglia rossa della selecion. Bueno, ieri i superpoteri non sono bastati, con gli svizzeri che, da bravi banchieri, hanno aperto e chiuso il conto con la leziosità stucchevole dei paella boys di Don Vincente Del Bosque.
Ora tutti parlano di Spagna ridimensionata, compresi i giornali iberici (che, in quanto a senso della misura, rivaleggiano con il tg4 di Emilio Fede). In parte è vero, in parte è accaduto quello che, prima o poi, accade a tutti i supereroi. Scoprono di avere un nemico mortale, in grado di fregarli. Superman ha Lex Luthor, Batman il Joker, le Furie Rosse hanno… lo specchio.
Compiacersi del proprio gioco, pavoneggiarsi in orizzontale con fraseggi continui, pensare di aver vinto le partite prima ancora di averle giocate, ecco i limiti arroganti di una squadra che, comunque, anche ieri, in una giornata no, ha confermato qualità tecniche enormi. Il potere della Roja scorre potente in loro, solo che bisogna anche ricordarsi di tirare in porta qualche volta.


