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La rivincita dei piccoletti

Iniesta e Xavi sono due piccoletti. Trecentoquaranta centimetri in due, dall’alto (si fa per dire) dei quali hanno guidato la Spagna alla vittoria del mondiale. Ad affiancarli, quasi a difenderli, ti aspetti ci sia un mastino, un Gattuso, un Sissoko, un van Bommel. E, invece, ti ritrovi Xabi Alonso, che quando, domenica, ha subito l’entrataccia assassina di De Jong è stato come uno sputo negli occhi del bel calcio. E l’innocente Alonso è stato elegante anche nel cadere a terra.

Due piccoletti più un signore in smoking, a chi potranno mai fare paura, nell’era del calcio tutto corsa e muscoli? A De Jong e van Bommel, per esempio, perché quei due piccoletti hanno le capacità per non farti vedere palla, tu corri, rispetti i movimenti di copertura, cerchi di aggredirli al momento del controllo della palla, ma quei dannati piccoletti stanno giocando a flipper, e alla fine la biglia non è il pallone, no, la biglia sei tu, che rimbalzi, e digrigni i denti, e vai in affanno, e più vai in affanno più digrigni i denti. Ma per i piccoletti e l’uomo in smoking è tutto facile, tutto naturale. Non sembrano divertirsi a farti impazzire, per loro è ordinaria amministrazione. Non li scopriamo ora, sia chiaro, a Barcellona hanno già fatto vedere cose straordinarie, ma in Sudafrica hanno avuto la loro rivincita, la rivincita dei piccoletti, che ora guardano tutti dal tetto del mondo.

p.s. anche io, sul campo, sono sempre stato un piccoletto. Capite, ora, la mia particolare simpatia per loro due?

S.C.

Non solo festa: in Spagna incidenti “separatisti” nella notte Mondiale

Post tratto interamente da Giornalettismo.

Dopo il successo delle furie rosse nella finale  nelle regioni di Catalogna e Paesi Baschi si sono registrati incidenti ed aggressioni di stampo presumibilmente indipendentista. La miccia è stata accesa?

Lunedì, il primo giorno da Campioni del Mondo. Stamattina milioni di spagnoli si sono svegliati con un sogno avverato, diventare Campioni di quel campionato del Mondo che mai aveva regalato soddisfazioni alla squadra iberica e al suo popolo. In tutta la penisola spagnola si sono registrate, com’era giusto e sacrosanto, manifestazioni di giubilo per la sperata ed attesa prima Coppa del Mondo spagnola, e una calda notte spagnola è diventata all’improvviso incandescente. Anche pericolosa, a dirla tutta, perchè se la quasi totalità del popolo spagnolo, al fischio conclusivo della finale, ha festeggiato, pianto, riso, brindato e poi è toranta a casa tranquillamente, in alcune parti della Spagna si sono verificati degli incidenti, alcuni anche gravi, se non per la presenza o meno di feriti o contusi, tanto per laprovocazione antiseparatista che era alla base degli incidenti stessi.

AGGRESSIONI NEI PAESI BASCHI - Se un po’ in tutta la Spagna la Polizia nella notte ha effettuato numerosi arresti per ubriachezza o danni alla cosa pubblica, e nella sola Madrid dalle 2 fino alle 4 di notte i Pronto Soccorso della città hanno prestato cure mediche a quasi 250 persone, due regioni in particolare sono salite alla ribalta della cronaca, tutt’altro che lusinghiera, per gli incidenti provocati a causa delle celebrazioni della vittoria mondiale. In Catalogna e nei Paesi Baschi si sono verificati incidenti legati, a quanto sembrerebbe, alle questioni separatiste. A Zarautz, provincia di Gipúzcoa, paesino di 20.000 abitanti situato sulla costa nord atlantica spagnola, alcune persone che celebravano la vittoria della Seleccion per strada, sono state aggredite da un gruppo di persone scese da un furgone. Ad avere la peggio sono stati i festeggianti, ed una persona, violentemente pestato nonostante fosse a terra, è stata ricoverata all’ospedale di San Sebastian, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico. I presunti autori di questo folle gesto hanno tentato la fuga, per poi essere arrestati e condotti in carcere. Sempre nei Paesi Baschi, questa volta a Beasain, un gruppo di persone ha iniziato unasassaiola verso i tifosi spagnoli che stavano uscendo da un locale dove avevano appena finito di vedere la finale del Mondiale. Anche in questo caso gli autori sono stati tratti in arresto. Si sono registrati altri episodi del genere in tutta la regione basca, e dai commenti riportati, è facile intuire che ad effettuarli siano stati, probabilmente, dei simpatizzanti separatisti che evidentemente non gradivano il tifo per la Nazionale. Il bilancio definitivo di questa guerriglia è stato di 3 arresti una decina di feriti.

INCIDENTI IN CATALOGNA – Di stampo diametralmente opposto gli incidenti, molto più lievi, accaduti in Catalogna. Durante la notte dei festeggiamenti in Piazza di SpagnaBarcellona, più volte si sono levati cori contro la questione indipendentista catalana, dopo che, proprio ilsabato precedente la finale, un’imponente manifestazione dall’impronta separatista aveva visto il centro di Barcellona invaso pacificamente da più di un milione di persone che reclamavano l’autonomia. La stessa Piazza di Spagna è stata poi teatro di alcuni incidenti tra Polizia e tifosi, dopo che questi, come riporta anche il blog Racòcatalà, avevano dato fuoco a senyeres eesteladas, le due bandiere simbolo dell’indipendenza catalana. Come se non bastasse, gli stessi teppisti che con tutta probabilità avevano incendiato le bandiere, hanno poi dato fuoco a dei cipressi situate nelle vicinanze della piazza. Ma gli incidenti non si sono limitati alla capitale catalana; in tutta la regione, infatti, si sono registrati incidenti e i Vigili del Fuocohanno dovuto spegnere ben 86 incendi, appiccati ad auto cassonetti. Il bilancio finale è stato di21 arresti 74 feriti, di cui 10 tra le forze dell’ordine.

UNO SPIRAGLIO C’E’ – Insomma, a due giorni dalla manifestazione sull’indipendenza della Catalogna, e in concomitanza con la finale del Mondiale, la situazione appare tutt’altro che calma e tranquilla, ma, è il caso di dirlo, davvero incendiaria. Il prossimo 23 Luglio il presidente della Regione catalana, Monilla, incontrerà il Primo Ministro Zapatero per mediare riguardo la bocciatura da parte del Tribunale Costituzionale dello Statuto Catalano. Potrebbe essere il primo passo per un raffredamento degli animi, che, nei prossimi mesi, in vista anche delle elezioni, potrebbero decisamente surriscaldarsi.